21 marzo - Giornata internazionale delle foreste 2025
La Direzione generale
dell'economia montana e delle foreste, i corpi e i servizi forestali regionali
insieme curano gli alberi monumentali e i boschi vetusti d'Italia per tutelare
il nostro futuro.
21
marzo 2025 - Giornata internazionale delle foreste
In occasione della
Giornata internazionale delle foreste (21 marzo), la Direzione generale dell'economia
montana e delle foreste del MASAF, con la collaborazione dei Corpi e i Servizi forestali regionali, da
ufficialmente avvio alla Rete Nazionale dei Boschi Vetusti, istituita
con decreto MASAF del 5 aprile 2023 per tutelare gli scrigni di naturalità più
belli e più preziosi del patrimonio forestale italiano e per conservarli
intatti per i cittadini del futuro.
Per boschi vetusti si
intendono quelle aree forestali estese almeno 10 ettari in cui, grazie
all'assenza di disturbo antropico persistente da oltre 60 anni, sono presenti
tutti gli stadi evolutivi del bosco, ossia dalla fase di rinnovazione (e quindi
presenza di piantine forestali e alberi giovani) alla senescenza (e quindi
presenza di alberi maturi, alberi morti in piedi e alberi caduti a terra), con
esemplari di notevoli dimensioni ed età, appartenenti a più specie arbore e
arbustive autoctone e con un suolo (lettiera) ricco di sostanze organiche.
L'Italia è la prima
nazione in Europa a creare una Rete Nazionale dei Boschi Vetusti,
individuando ad oggi circa 60 boschi pronti per essere iscritti nella Rete
Nazionale, con un potenziale di oltre 100 boschi vetusti iscritti entro un anno.
Inoltre in una Sezione a
parte della Rete Nazionale sono inserite anche le 13 Faggete Vetuste
riconosciute dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
In particolare il Bosco
Vetusto d'Italia N.1 è l'abetina di Rosello, estesa per 211 ettari nella Val di
Sangro, in provincia di Chieti: si tratta di un bellissimo e incantevole bosco
misto con prevalenza di abete bianco associato al tasso, con presenza di
maestosi faggi, cerri, aceri, frassini, tigli, carpini, agrifogli, sorbi e
noccioli. Al suo interno si registra il secondo abete bianco più alto d'Italia
(59 metri di altezza) e decine di esemplari appartenenti a specie arboree
diverse aventi i requisiti naturalistici per il riconoscimento di alberi
monumentali d'Italia.
Per maggiori informazioni
visita il sito www.masaf.it
, settore foreste, sezione boschi vetusti.

Locandina Giornata internazionale delle foreste 2025
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