Naviga




Ultima Modifica: 24/07/2024

Whistleblowing

Segnalazione condotte illecite
Gestione delle segnalazioni effettuate dal whistleblower ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24 "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali" (c.d. decreto whistleblowing).

.
 

Il D.Lgs. 10 marzo 2023, N. 24 "Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali", è entrato in vigore il 30 marzo 2023 e le disposizioni ivi previste sono efficaci dal 15 luglio 2023.
A seguito dell'entrata in vigore del richiamato d.lgs. n. 24 del 2023 l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha adottato, con delibera n. 311 del 12 luglio 2023, le "Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne".

 

Chi può segnalare
Nell'ambito del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sono legittimati alla segnalazione mediante il canale interno, costituito dal portale Whistleblowing:
■ i dipendenti del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
■ i lavoratori autonomi che svolgono la propria attività lavorativa presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
■ i lavoratori o i collaboratori che svolgono la propria attività lavorativa presso Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi;
■ i liberi professionisti e consulenti che prestano la propria attività presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
■ i tirocinanti, retribuiti e non retribuiti, che prestano la propria attività presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
■ le persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate in via di mero fatto, presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

I soggetti sopra elencati possono effettuare la segnalazione:
■ quando il rapporto giuridico con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è in corso;
■ quando il rapporto giuridico non è ancora iniziato, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali;
■ durante il periodo di prova;
■ successivamente allo scioglimento del rapporto giuridico, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite prima dello scioglimento del rapporto stesso.

 

Cosa si può segnalare
Possono essere oggetto di segnalazione le violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato.

 

Modalità di segnalazione
Il canale di segnalazione interno di cui è dotato il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste garantisce la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
La gestione del canale di segnalazione è affidata al R.P.C.T. ed il processo di gestione e ricezione delle segnalazioni avviene attraverso un applicativo informatico automatizzato che consente la compilazione, l'invio e la ricezione delle segnalazioni di illecito, nonché la possibilità per il R.P.C.T. di comunicare in forma riservata con il segnalante, al fine di acquisire ulteriori informazioni utili all'istruttoria.

In particolare:
■ la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
■ la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (R.P.C.T.) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
■ nel momento dell'invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta del R.P.C.T. e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
■ la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall'interno dell'ente che dal suo esterno. La tutela dell'anonimato è garantita in ogni circostanza.


Le segnalazioni possono essere inviate a:

 

Documentazione

torna all'inizio del contenuto