Comunicati stampa
Agricoltura, Lollobrigida: "Con Cabina di regia in Italia più controlli, più efficaci"
(11.06.2026)

Oltre 315mila
controlli (+25,7% sul 2021), efficacia oltre il 50%
"Con l'istituzione della
Cabina di Regia, approvata con la legge di Tutela dell'Agroalimentare del 15
aprile scorso, abbiamo reso permanente il confronto tra le Forze dell'Ordine e
gli organismi deputati al controllo nel settore agroalimentare. Lo abbiamo
fatto perché i numeri parlano da soli. Non solo con la Cabina di regia i
controlli sono aumentati, ma è aumentata anche la loro efficacia. Nella Cabina
di regia infatti, tutti gli operatori preposti ai controlli, ma anche le
associazioni agricole, si confrontano scegliendo al meglio il settore da
controllare secondo un indice di rischio, si evitano così le sovrapposizioni
evitando così vessazioni su imprenditori onesti e si liberano risorse per
contrastare chi non gioca secondo le regole e contrastare fenomeni
inaccettabili come il caporalato. Il valore del Made in Italy agroalimentare si
protegge e si preserva solo se le regole vengono fatte rispettare. Oggi, nella
prima riunione ufficiale della Cabina di regia abbiamo analizzato il nuovo
piano dei controlli che prevede controlli congiunti rafforzati, l'inserimento
di categorie merceologiche che saranno oggetto dei controlli rafforzati e
l'attività da svolgere nei porti per i prodotti di importazione sui residui dei
pesticidi e rendere effettivo il principio di reciprocità. Dal 2026 stiamo
conducendo questi controlli specifici nei porti di Genova, Napoli, Salerno e
Trieste e a breve avremo i risultati. Non permetteremo mai che i prodotti che
non seguono le nostre regole entrino indisturbati nel mercato italiano ed
europeo", lo dichiara al termine della prima riunione della Cabina di Regia sui
prodotti Agroalimentari il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità
alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
La Cabina di Regia è stata istituita il 15 aprile 2026 con l'approvazione del
disegno di legge sulla Tutela Agroalimentare con la quale si istituzionalizza e
si rende permanente l'organo insieme ad altre misure per migliorare la
tracciabilità e le informazioni sulla filiera dei prodotti agroalimentari e
quindi garantire al massimo la salute dei cittadini che acquistano e consumo
questi prodotti.
I RISULTATI DELLA CABINA DI REGIA
Nel quinquennio 2021-2025, il numero complessivo dei controlli nel settore
agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi.
Le attività, svolte da ICQRF, Carabinieri (CUFAA e NAS), Capitanerie di Porto,
Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, AGEA (Agecontrol) e
Polizia di Stato, sono state sempre più coordinate. In particolare, i controlli
congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi
raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%). Si tratta
di un risultato che conferma l'efficacia del modello della Cabina di Regia,
istituita presso il MASAF nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni,
ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore
rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori
onesti.
Controlli più mirati hanno portato a un aumento delle irregolarità accertate,
dei sequestri e delle segnalazioni all'Autorità giudiziaria, dimostrando una
maggiore capacità di intercettare frodi lungo le filiere. Il CUFAA, per
esempio, ha registrato un incremento della quota di attività irregolari: se nel
2021 un'attività su tre risultava irregolare, nel 2025 più di una su due ha
evidenziato irregolarità, confermando la precisione della selezione preventiva
degli obiettivi. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le Capitanerie
di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto
vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell'ICQRF su
101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000
tonnellate di alimenti sequestrati.
STRUMENTI PER IL CONTRASTO AL CAPORALATO
La Cabina di Regia ha come fine quello di contrastare con strumenti più
efficaci fenomeni di illegalità nel mondo agroalimentare. Il caporalato, oltre
a essere un fenomeno inaccettabile perché aliena i diritti dei lavoratori e
delle persone, arreca un indebito vantaggio agli imprenditori che decidano di
approvvigionarsi di manodopera in nero. Agea ha dato vita a una piattaforma
dati di nome "Cassandra" ed è il luogo in cui si concentrano le informazioni
sulle imprese, per le quali Inps fornisce i dati di sua competenza. In questo
luogo, facendo controlli incrociati, si può estrapolare un fattore di rischio e
portarlo poi all'attenzione dei componenti della Cabina di Regia che
procederanno con controlli mirati.
Ad esempio, se l'azienda "Bianca" ha una estensione di 50 ettari e possiede due
trattori dovrebbe avere almeno 10 dipendenti. Se dal fascicolo di impresa si
evince che i lavoratori in forze sono in numero inferiore, l'azienda ha un
fattore di rischio elevato e subirà controlli. Questo serve non solo per fare
emergere il lavoro irregolare, ma anche per dare vita a un sistema di incentivi
che porti le aziende agricole all'iscrizione nel registro delle imprese
agricole di qualità. Una sorta di patente che permetterà di assegnare nelle
gare pubbliche premialità alle imprese virtuose.
IL RUOLO DEL REGISTRO UNICO
Un contributo decisivo arriva anche dall'uso integrato delle banche dati, tra
cui il RUCI - Registro Unico dei Controlli Ispettivi, che consente di eliminare
i doppi controlli diminuendo quello che in gergo viene chiamato "controllo
vessatorio". Da notare che l'inserimento dei controlli nel RUCI ha
registrato una crescita esponenziale, passando da poche decine di unità nel
2016 a oltre 30 mila nuovi controlli nel 2025, con un incremento di più del
300% negli ultimi cinque anni. Anche l'attività di consultazione del Registro è
in forte aumento, segno di un utilizzo sempre più frequente dello strumento da
parte degli organi competenti. Siamo passati da poco più di 19 mila accessi nel
2016 a oltre 60 mila accessi nel 2025, con un incremento di quasi l'80 % negli
ultimi cinque anni.
Questi numeri confermano che la cooperazione tra gli Enti della Cabina di Regia
e l'utilizzo di strumenti di analisi del rischio hanno permesso una maggiore
efficienza nei controlli, evitando verifiche inutili su operatori corretti e
ottimizzando le ispezioni lungo l'intera filiera, a tutela del Made in Italy e
degli imprenditori onesti.
NUOVO PIANO OPERATIVO
Nel corso della riunione è stato analizzato il Piano Operativo dei Controlli
(POC) 2026, che introduce importanti novità per rafforzare ulteriormente la
tutela del comparto agroalimentare italiano. In particolare, il POC 2026
prevede:
- il rafforzamento dei controlli congiunti e l'introduzione dei controlli
congiunti rafforzati, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza;
- l'inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto
di specifiche campagne di controlli rafforzati (olio d'oliva, ortofrutta,
lattiero-caseario, cerealicolo e conserve di pomodoro), coordinate da un Ente
"pilota";
- una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli
accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine
per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale. Le
analisi del rischio si baseranno anche sulla stagionalità e sulla
territorialità.
La Cabina di Regia continuerà a promuovere azioni di controllo mirate e campagne
straordinarie lungo tutta la filiera agroalimentare, confermando il ruolo
centrale del MASAF nella tutela della legalità e nella valorizzazione delle
produzioni italiane.