Comunicati stampa
Grano duro, Lollobrigida: altri 10 milioni di euro nel 2025 per rafforzare la filiera nazionale
(05.11.2025)

«Con i 10 milioni di euro stanziati con questo decreto,
che si aggiungono alla dotazione annuale del Fondo Grano Duro, sosteniamo
concretamente una delle produzioni simbolo del nostro agroalimentare. Il nostro
obiettivo è garantire stabilità ai produttori, rafforzare i rapporti tra
agricoltori e trasformatori e rendere la nostra Nazione sempre più autonoma sul
piano produttivo». Così il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità
alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando
la firma del decreto che destina nuove risorse a sostegno della filiera del
grano duro.
Il provvedimento, approvato d'intesa con la Conferenza
Stato-Regioni, prevede un ulteriore aiuto di 10 milioni di euro oltre alla
dotazione annuale a favore delle imprese che sottoscrivono contratti di filiera
di durata almeno triennale, con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra
gli operatori del settore cerealicolo e migliorare la competitività della
produzione nazionale.
Nel 2025, le risorse complessive destinate alla filiera
del grano duro ammontano così a 20 milioni di euro a conferma dell'impegno
costante del Governo nel sostenere il comparto cerealicolo. Nel biennio
2024-2025, dunque, i fondi stanziati per la filiera nazionale grano duro
ammontano complessivamente a 52 milioni. Questo intervento si inserisce nel più
ampio percorso del MASAF per la sovranità alimentare e la valorizzazione delle
produzioni cerealicole italiane, che nel 2024 hanno coperto il 54,8% del fabbisogno
nazionale di grano duro.
«Investire nella filiera del grano duro significa
investire nella nostra identità, nella pasta simbolo dell'Italia e nel lavoro
degli agricoltori che ogni giorno rendono possibile tutto questo - ha
dichiarato il Ministro Lollobrigida -. Con queste risorse, che si aggiungono a
quelle già stanziate con Coltivaitalia, continuiamo a sostenere chi produce
valore, lavoro e qualità per l'Italia».
La gestione dei fondi è affidata all'Agenzia per le
Erogazioni in Agricoltura (AGEA), che verificherà la correttezza delle domande
e la conformità ai requisiti di ammissibilità per determinare l'ammontare del
contributo spettante a ciascun beneficiario. Attraverso strumenti come il SIAN e il supporto dei
Centri di Assistenza Agricola (CAA), il Ministero garantisce trasparenza ed
efficienza nella fase di erogazione.