Comunicati stampa
Olio. La Pietra,
adozione Piano olivicolo e risorse Coltivaitalia confermano centralità del
settore per agricoltura italiana
(06.08.2026)

"Il governo Meloni ha
dimostrato perfetta sincronia nell'adozione delle misure previste a sostegno
delle imprese agricole del settore olivicolo. L'iter del Piano olivicolo
nazionale, grazie all'impegno del ministro Lollobrigida e di tutto il Masaf, si
è concluso camminando speditamente al passo con l'approvazione del
Coltivaitalia".
Queste le prime
dichiarazioni del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a
commento delle misure contenute nel Coltivaitalia, utili all'attuazione del
Piano olivicolo nazionale, la cui realizzazione era attesa dagli operatori del
settore da oltre 20 anni.
"Il Masaf si era
prefissato il rilancio del comparto olivicolo nazionale con il nuovo Piano
Olivicolo Italiano 2026-2030, - ha aggiunto il sottosegretario La Pietra
- già presentato nell'ambito dell'informativa alla Conferenza Stato-Regioni in
data 7 luglio scorso e a breve il comparto si doterà di una strategia organica
per rafforzare la competitività della filiera, aumentare la produzione
nazionale di olio extravergine di oliva, sostenere il reddito degli
olivicoltori e valorizzare una delle eccellenze più rappresentative del Made in
Italy. Tra gli obiettivi prioritari figura l'incremento del 25% della
produzione nazionale di olio extravergine di oliva, attraverso nuovi
impianti, il recupero degli oliveti tradizionali, l'ammodernamento delle
infrastrutture irrigue e il miglioramento della stabilità produttiva, grazie a
uno stanziamento di 300 milioni di euro, pari a 50 milioni per il 2027, a 200
milioni per il 2028 e ulteriori 50 milioni per il 2029, contenuti nel
Coltivaitalia e interamente dedicati settore olivicolo. Vogliamo ridurre i
costi di produzione mediante la formazione di personale altamente qualificato,
la diffusione di sistemi digitali di supporto alle decisioni, il rafforzamento
dei frantoi, infrastrutture strategiche della filiera e l'istituzione di un
Osservatorio nazionale sui costi di produzione e sui prezzi di mercato.
Particolare attenzione è dedicata al contrasto della Xylella fastidiosa,
attraverso un programma strutturale fondato sul monitoraggio e sulla
prevenzione, gestito dalla struttura commissariale nazionale, la cui
costituzione è prevista all'interno del provvedimento Coltivaitalia. La
strategia prevede anche il rafforzamento delle Organizzazioni dei Produttori e
della cooperazione di filiera, il potenziamento della tracciabilità mediante
sistemi innovativi e la valorizzazione del vivaismo certificato, a garanzia
della qualità del materiale vegetale destinato ai nuovi impianti. Accanto agli
interventi strutturali - ha concluso il sottosegretario La Pietra -, il Piano
introduce una grande campagna nazionale di promozione dell'olio extravergine di
oliva italiano, attualmente in corso, accompagnata da iniziative di educazione alimentare
nelle scuole e di coinvolgimento del settore della ristorazione, con
l'obiettivo di diffondere la cultura dell'EVO e rafforzarne il valore presso i
consumatori. Tra le priorità figurano infine la tutela del mercato interno, il
contrasto alle pratiche commerciali sleali e alle frodi, nonché il
rafforzamento dei controlli per assicurare trasparenza, concorrenza leale e
piena valorizzazione della qualità dell'olio italiano. Con il Piano Olivicolo
Italiano 2026-2030 il Governo, oltre a fornire pronte risposte alle criticità
attuali, definisce una visione di lungo periodo per uno dei comparti simbolo
dell'agricoltura italiana, puntando su qualità, sostenibilità, innovazione e
competitività per consolidare il comparto dell'olio extravergine di oliva
italiano sui mercati nazionali ed internazionali".